{"title":"Erodotea","description":"\u003cp class=\"p1\"\u003e\u003ci\u003e\u003cspan style=\"font-size: 11.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Aptos',sans-serif; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: Aptos; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;\"\u003eCollana di public history. \u003c\/span\u003e\u003c\/i\u003e\u003cspan style=\"font-size: 11.0pt; line-height: 107%; font-family: 'Aptos',sans-serif; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: Aptos; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-hansi-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;\"\u003e\u003cbr\u003eLibri di storia e saggistica storica: per chi vuole leggere la storia con gli occhi di chi l'ha vissuta.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","products":[{"product_id":"12-dicembre-1969_luigi_lusenti","title":"12 dicembre 1969","description":"\u003cp\u003eCon la bomba alla Banca Nazionale dell'Agricoltura, il 12 dicembre 1969, a Milano si apre la drammatica stagione dello stragismo. Organizzazioni clandestine e servizi deviati colpiscono cittadini comuni. Sarà chiamata “strategia della tensione” e come scopo avrà quello di fermare lo sviluppo democratico del paese.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003eIl libro vuole indagare, attraverso una ventina di testimonianze, che cosa significhi per un Paese e per i suoi cittadini vivere per più di cinquant’anni con un ricordo così terribile. Che ha orientato spesso le scelte individuali e che non pare mai archiviato.\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629740482907,"sku":null,"price":12.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/9791281091474_Lusenti-Sottocornola_12-dicembre-1969_cover_528c2ca9-ee0d-4805-97db-16ee1e052e0e.jpg?v=1785429919"},{"product_id":"con-il-nome-di-mio-figlio_haidi_gaggio-giuliani","title":"Con il nome di mio figlio","description":"\u003cp\u003eIn dialogo con Marco Rovelli, Haidi Gaggio Giuliani racconta il suo percorso pubblico cominciato all'indomani del 20 luglio 2001, quando suo figlio Carlo fu ucciso a Genova, in piazza Alimonda, durante le contestazioni al G8. Il ricordo della sua vita precedente di maestra trapassa nel presente di un'altra vita, quella iniziata dopo “lo sprofondo”, dopo un tempo scardinato e imploso. In questo suo nuovo percorso Haidi attraversa molti luoghi, dai Social Forum ai centri sociali, e molte situazioni, come i mass media, gli stessi che hanno offerto un'immagine distorta di quegli eventi così decisivi nella sua vita. Haidi Gaggio Giuliani racconta la compenetrazione tra privato e pubblico che ha segnato la sua seconda vita nel nome del figlio, con il suo nome.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eA chiudere il testo, una selezione degli interventi pubblici di Haidi Gaggio Giuliani degli ultimi dieci anni, e un testo recitativo di Marco Rovelli intitolato “Genova, o il mondo”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eINDICE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIntroduzione\u003cbr\u003eLe tracce dell'inizio\u003cbr\u003eIl figlio, la madre (i figli, le madri)\u003cbr\u003eLo sguardo del mondo\u003cbr\u003eIl 20 luglio \u003cbr\u003eDopo il 20 luglio \u003cbr\u003eGli incontri del testimone\u003cbr\u003eL'istituzione \u003cbr\u003eI luoghi di reclusione\u003cbr\u003eI centri sociali\u003cbr\u003eLa musica\u003cbr\u003ePostfazione\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629746413915,"sku":null,"price":11.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/Cover_Con_il_nome_di_mio_figlio_14356940-c2ae-4ec9-b6f9-0b5fb01bbf0a.jpg?v=1785429960"},{"product_id":"la-jugoslavia-crollo-in-miniera_anna_di-lellio","title":"La Jugoslavia crollò in miniera","description":"\u003cp\u003eNel febbraio del 1989, 1300 minatori albanesi del complesso estrattivo di Trepça, in Kosovo, si rifiutarono di uscire dalle gallerie per otto giorni e otto notti. Protestavano contro gli emendamenti alla costituzione jugoslava del 1974, che aveva garantito alla provincia del Kosovo l’autonomia dalla Repubblica della Serbia, alla maggioranza albanese la possibilità di scegliere una leadership locale e ai lavoratori il diritto all’autogestione.\u003c\/p\u003e\r\n\r\n\u003cp\u003eLo sciopero fallì ma divenne il catalizzatore di un movimento di popolo. La repressione che seguì sanzionò una rottura insanabile tra albanesi e serbi: fu l’inizio della tragica fine della Jugoslavia.\u003c\/p\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cp\u003eIn molti mi hanno chiesto, \"Avete vinto?\" Sì. Lo sciopero ebbe un impatto, indipendentemente dal fatto che i leader dessero le dimissioni o no, perché raggiungemmo il nostro obiettivo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eNe fummo testimoni, vedemmo che da quel momento in poi tutto cambiò in Kosovo, perché lo sciopero dei minatori dette il colpo più forte alla Jugoslavia.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIbush Jonuzi, Direttore Tecnico della miniera di Stari Trg\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629755654491,"sku":null,"price":15.3,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/9791281091320_Di-Lellio_La-Jugoslavia-crollo-in-miniera_cover_7198a795-b66e-49ad-b10d-6a5a0f2900c1.jpg?v=1785430062"},{"product_id":"le-geografie-di-pasolini_claudio_agostoni","title":"Le geografie di Pasolini","description":"\u003cp\u003ePartendo da Casarsa della Delizia e dalla laguna di Grado e passando per Bologna sino ad arrivare alle borgate romane: un viaggio in alcune delle geografie di Pier Paolo Pasolini incontrando persone che lo hanno incontrato come insegnante, come collega, come amico, per avergli fatto la barba, per averlo visto giocare a calcio o per avergli scattato una fotografia... o che lo hanno conosciuto solo tramite i suoi lavori, ma che si considerano testimoni di quello che lui ha sempre cercato: la purezza.\u003c\/p\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cp\u003eCon le fotografie di \u003ca href=\"https:\/\/www.artribune.com\/mostre-evento-arte\/piu-moderno-di-ogni-moderno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"\u003e\u003cstrong\u003eBruno Zanzottera\u003c\/strong\u003e\u003c\/a\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629758538075,"sku":null,"price":15.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/9791281091610_Agostoni_Le-geografie-di-pasolini_cover_4d677c93-5983-4a3c-8191-62a5d98b4507.jpg?v=1785430090"},{"product_id":"le-panchine-di-rozzano_valter_boscarello","title":"Le panchine di Rozzano","description":"\u003cp\u003eLe panchine di Rozzano sono insieme il luogo di partenza di una storia personale e di quella collettiva di una parte della generazione cresciuta intorno al Sessantotto nell’area metropolitana milanese. Non da ultimo, rappresentano la prospettiva da cui è guardato l’assalto alla Prima della Scala del 7 dicembre 1976, uno dei momenti iconici del movimento antagonista milanese degli ultimi decenni.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eI circoli del Proletariato giovanile, il Festival del Parco Lambro, l’antifascismo militante, le autoriduzioni di massa, l’esplosione del femminismo, gli scontri di piazza, il contrasto all’eroina e l’irrompere di una nuova cultura giovanile: questo libro ricostruisce le vicende e l’atmosfera dei primi anni Settanta a Milano con gli occhi e le testimonianze di chi ha vissuto e agito in prima persona le lotte sociali di quel periodo.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eINDICE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePrefazione di Paolo Soraci\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003ePrologo \u003cbr\u003e  Addio, Milano. Goodmorning, Rozzano \u003cbr\u003e  Italia: una pentola a pressione \u003cbr\u003e  La risposta del potere: la strategia della tensione \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e“Che cento fiori fioriscano” \u003cbr\u003e  La Legge Reale e la Polizia di Cossiga \u003cbr\u003e  I luoghi della politica: scuola, fabbrica, quartiere \u003cbr\u003e  I gruppi organizzati \u003cbr\u003e  L’antifascismo militante \u003cbr\u003e  I servizi d’ordine \u003cbr\u003e  L’internazionalismo \u003cbr\u003e  Proletari in divisa \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003eIl pubblico è privato, il privato è pubblico \u003cbr\u003e  La cultura alternativa \u003cbr\u003e  Il femminismo \u003cbr\u003e  La musica, i concerti, i viaggi. La vita \u003cbr\u003e  L’eroina \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003eIl più grande laboratorio rivoluzionario d’Europa \u003cbr\u003e  Il proletariato giovanile all’assalto della metropoli \u003cbr\u003e  Il Festival del Parco Lambro \u003cbr\u003e  L’autunno delle autoriduzioni \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e7 dicembre 1976, la notte della Prima 133\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eConclusione 145\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629758603611,"sku":null,"price":12.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/Cover_Panchine_di_Rozzano_99b1e73e-726f-4402-b751-ff0aa4d5f07c.jpg?v=1785430090"},{"product_id":"mim21_milano_in-movimento","title":"MiM21","description":"\u003cp\u003eMiM21 ripercorre i dieci anni (2011-2021) di attività del sito di informazione indipendente MilanoInMovimento, accompagnando il lettore in un percorso attraverso alcuni degli eventi più significativi che hanno caratterizzato la storia dei movimenti milanesi, italiani e internazionali. Raccontati da chi, quegli eventi, li ha sempre agiti in prima persona.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eMilano, la metropoli dai mille volti, può essere raccontata in molti modi. MilanoInMovimento, sin dalla sua nascita, ha deciso da che parte stare. La parte giusta della barricata. La sua è, quindi, una narrazione schierata e partigiana. Senza ipocriti riferimenti a una presunta oggettività mediatica.\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629759586651,"sku":null,"price":14.45,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/CoverMiM21_d1dee2bd-9b6c-4b9b-9da4-f222417ef1d6.jpg?v=1785430105"},{"product_id":"michail-gorbaciov-e-il-caos-necessario_luigi_lusenti","title":"Michail Gorbaciov e il caos necessario","description":"\u003cp\u003eGorbaciov apparve improvvisamente sulla scena politica e venne subito riconosciuto come un uomo nuovo dall’Occidente. La sua parabola politica fu breve: 1985-1991. In quel lasso di tempo le sue idee, la sua persona e la figura della moglie Raissa riscrissero lo scenario mondiale. \u003cem\u003eGlasnost\u003c\/em\u003e e \u003cem\u003eperestrojka\u003c\/em\u003e convinsero molti che si fosse di fronte a una svolta storica. \u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003ePiù che la politica fu l’immagine diversa che diedero i coniugi Gorbaciov a formare il nostro giudizio? Partendo da questa domanda, con punti di vista differenti e a volte contrastanti, gli intervistati hanno fornito riflessioni e stimoli utili a leggere anche il mondo attuale e la Russia di Putin.\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629759652187,"sku":null,"price":17.1,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/9791281091580_Miani-Lusenti_Gorbaciov-e-il-caos-necessario_cover_dc4cd5c4-704e-498e-9a28-849936e738e3.jpg?v=1785430107"},{"product_id":"oltre-la-vittoria_sergio_giuntini","title":"Oltre la vittoria","description":"\u003cp\u003eMolti saggi hanno evidenziato il ruolo rivestito dallo sport nelle strategie del fascismo mussoliniano e del nazismo hitleriano; minore attenzione si è invece prestata alle forme d’opposizione a questi regimi. Questo volume si sforza di colmare tale lacuna riproponendo le biografie dei tanti (pressoché ignoti) campioni dello sport, di valore assoluto o di minor spessore agonistico poco importa, che andando “oltre la vittoria” combatterono il nazifascismo da membri della Resistenza europea. \u003c\/p\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cp\u003eNel lungo tracciato della storia nazionale è possibile individuare una sequenza di picchi coincidenti con altrettanti punti di svolta: l’instaurazione della dittatura fascista, la Resistenza, il Secondo dopoguerra, le grandi proteste del 1968. Sergio Giuntini si è inerpicato su ciascuna di queste impegnative ascese con la cadenza implacabile del grande scalatore, immagazzinando nella borraccia e nelle tasche della maglietta una quantità impressionante di dati, frutto di lunghe e instancabili ricerche.\u003c\/p\u003e\r\n\r\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eFelice Fabrizio,\u003c\/strong\u003e Presidente onorario Società Italiana di Storia dello Sport\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629762437467,"sku":null,"price":13.6,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/Cover_Giuntini_sport_6dd350fd-53ea-49b1-add7-74fc9f98f324.jpg?v=1785430131"},{"product_id":"radiocronache_lorenzo_berardi","title":"Radiocronache","description":"\u003cp\u003eA Mosca come a Praga, a Budapest come a Varsavia, passando per Berlino Est, Bucarest, Sofia, sino a Tirana e Belgrado, dieci emittenti di Stato e tre stazioni radio clandestine trasmisero in italiano per decenni, a partire dagli anni Trenta del XX secolo. Le animarono centinaia di redattori, fra i quali numerosi italiani. Questo libro racconta le loro incredibili storie e quelle delle emittenti alle quali collaborarono;poi, il crollo del comunismo le travolse o ne stravolse i palinsesti. Un viaggio che parte dall’ex URSS e si conclude nell’ex Jugoslavia, percorrendo l’Europa orientale e gli eventi storici che hanno contribuito a definirla dal Secondo dopoguerra a oggi.\u003c\/p\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cp\u003eÈ un capitolo quasi inedito della Guerra Fredda, quello che si svolse sulle onde d’Europa. E la lingua italiana fu un campo di battaglia cruciale, che si stendeva da Mosca a Capodistria. Una vicenda che Lorenzo Berardi ricostruisce con la passione per la ricerca storica che contraddistingue il suo lavoro giornalistico.\u003c\/p\u003e\r\n\r\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003eINDICE\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003eCOME RADIO MOSCA DIVENNE VOCE DELLA RUSSIA\u003cbr\u003e Radio Milano Libertà\u003cbr\u003e La Voce della Verità\u003cbr\u003e Gli esordi di Radio Mosca in Italiano\u003cbr\u003e Gli anni Cinquanta\u003cbr\u003e La Piccola enciclopedia sovietica\u003cbr\u003e Gli anni Sessanta e Settanta\u003cbr\u003e 1986-1993: di Chernobyl, perestrojka e fast-food\u003cbr\u003e 1994-2013: alba e tramonto della Voce della Russia\u003cbr\u003eRADIO PRAGA E GLI ESULI ITALIANI IN CECOSLOVACCHIA\u003cbr\u003e Origini di Radio Praga italofona\u003cbr\u003e 1950-1956: gli esordi della redazione italiana\u003cbr\u003e 1956-1968: “Discorso segreto” e “Giornale della siesta”\u003cbr\u003e 1968: Primavera di Praga, invasione e repressione\u003cbr\u003e 1968-1976: normalizzazione e dissidi fra PCI e KSČ\u003cbr\u003e 1976-1990: dal licenziamento degli italiani alla fine di Radio Praga italofona\u003cbr\u003eOGGI IN ITALIA, L’EMITTENTE FUORILEGGE DEL PCI\u003cbr\u003e 1949-1950: l’arrivo dei primi redattori italiani\u003cbr\u003e 1950-1951: esordi artigianali e timori democristiani\u003cbr\u003e 1951-1953: primo palinsesto e riunioni fiume\u003cbr\u003e Vita nella “villa degli italiani”\u003cbr\u003e 1951-1965: il lavoro redazionale quotidiano\u003cbr\u003e 1965-1968: affinità\/divergenze fra Praga e Mosca\u003cbr\u003e 1968-1971: fine delle trasmissioni\u003cbr\u003eI NASTRI ITALIANI DI RADIO VARSAVIA\u003cbr\u003e 1950-1956: la sezione italiana diventa una redazione\u003cbr\u003e 1956-1968: le storie di alcuni redattori italiani\u003cbr\u003e 1968: di purghe, addii e licenziamenti\u003cbr\u003e 1969-1981: vacanze e rientri in Italia\u003cbr\u003e 1981-1989: legge marziale e sue conseguenze\u003cbr\u003e 1961-1990: le voci di Radio Varsavia\u003cbr\u003e 1991-1992: crollano antenne e cala il silenzio\u003cbr\u003eLE DUE VITE DI RADIO BUDAPEST\u003cbr\u003e 1936-1956: dal primo notiziario in italiano alla redazione italofona\u003cbr\u003e Autunno 1956: l’insurrezione alla radio\u003cbr\u003e 1957-1981: redattori italiani a Budapest\u003cbr\u003e 1981-1991: un decennio di cambiamenti prima della chiusura\u003cbr\u003e 2002-2007: riprendono (e richiudono) le trasmissioni\u003cbr\u003eDA OGGI NEL MONDO A RADIO BERLINO INTERNAZIONALE\u003cbr\u003e 1952-1961: Radio Oggi nel Mondo\u003cbr\u003e 1961-1962: la costruzione del Muro e l’inizio di RBI italofona\u003cbr\u003e 1945-1956: da Berliner Rundfunk alla nuova Funkhaus\u003cbr\u003e 1961-1975: gli esordi della redazione italiana di RBI\u003cbr\u003e 1962-oggi: trasmissioni italofone da Colonia e dintorni\u003cbr\u003e 1976-1988: vita redazionale e bazar della solidarietà\u003cbr\u003e 1989: anniversario della RDT e fine del Muro\u003cbr\u003e 1990: riunificazione tedesca e scomparsa di RBI\u003cbr\u003e 2019: le bobine di Babelsberg\u003cbr\u003eRADIO BUCAREST E IL RITORNO DI BABBO NATALE\u003cbr\u003e 1946-1964: propaganda di regime e ritorno dei programmi italofoni\u003cbr\u003e 1965-1988: al servizio del Conducător\u003cbr\u003e 1989: addio Nonno Gelo, benvenuto Babbo Natale\u003cbr\u003e 1990-oggi: Radio Romania Internazionale\u003cbr\u003eRADIO SOFIA O DEL CONOSCERE BENE LA BULGARIA\u003cbr\u003e 1946-1977: redattori italiani e turisti bulgari\u003cbr\u003e 1978: in morte di Markov, voce dissidente\u003cbr\u003e 1979-1989: il crepuscolo di Tato\u003cbr\u003e 1990-1997: inizio e fine di Radio Bulgaria\u003cbr\u003eQUI PARLA RADIO TIRANA\u003cbr\u003e 1944-1960: la propaganda cambia colore\u003cbr\u003e 1961-1985: il ventennio isolazionista di Hoxha\u003cbr\u003e 1985-1990: il Paese cambia, Radio Tirana tentenna\u003cbr\u003e 1991: l’Italia come terra promessa\u003cbr\u003e 1992-oggi: da megafono del regime a voce amica\u003cbr\u003eLE ALTRE DI LÀ: RADIO BELGRADO E RADIO CAPODISTRIA\u003cbr\u003e Radio Belgrado: 1924-2015\u003cbr\u003e Radio Capodistria: 1949-oggi\u003cbr\u003eCRONOLOGIA ESSENZIALE\u003c\/p\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eLuigi Spinola, \u003c\/strong\u003e\u003cem\u003eRai Radio3 Mondo\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629765517659,"sku":null,"price":17.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/Berardi_cover_c391db77-6cc6-46a6-a347-c2863e84a620.jpg?v=1785430150"},{"product_id":"sappiamo-chi-e-stato_c-s_azadi","title":"Sappiamo chi è Stato","description":"\u003cp\u003eUn’indagine puntuale, analitica e documentata su una serie di eventi accaduti per mano degli apparati dello Stato a partire dal 1970 fino a oggi. Episodi che hanno visto trasformarsi in vittima coloro che contestavano il sistema: i soggetti emarginati, gli esclusi o semplicemente chi si trovava “nel posto sbagliato al momento sbagliato”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIl libro evidenzia come, storicamente, la repressione in Italia sia sempre stata strutturale e intrinseca al modello statale, attraverso una ricostruzione rispetto al dove, al come e al perché questi atti di violenza sono stati perpetrati.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eNelle mani dello Stato la forza si chiama diritto, nelle mani dell’individuo si chiama delitto.\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eMax Stirner\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eINDICE\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003ePrefazione di Claudia Pinelli \u003cbr\u003eIntroduzione \u003cbr\u003eQuesture e caserme \u003cbr\u003eStrada \u003cbr\u003eCarceri \u003cbr\u003e  Le criticità si accentuano nella tutela dei soggetti con disagio psichico \u003cbr\u003e  Detenzione e disagio psichico \u003cbr\u003e  Trattamento sanitario obbligatorio \u003cbr\u003eConclusione \u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eCronologia \u003cbr\u003e  1970-1980 \u003cbr\u003e  1980-1990 \u003cbr\u003e  1990-2000 \u003cbr\u003e  2000-2010 \u003cbr\u003e  2010-2021 \u003cbr\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629765878107,"sku":null,"price":12.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/Cover_sappiamo_chi__C3_A8_Stato_b1f7e091-0e56-4054-9442-02553a0eee21.jpg?v=1785430156"},{"product_id":"un-azzardo-italiano_sergio_giuntini","title":"Un azzardo italiano","description":"\u003cp\u003eSISAL (1946) e, poi, Totocalcio (1948), invenzione del giornalista sportivo triestino Massimo Della Pergola, hanno costituito (con il Lotto) il grande sogno degli italiani. Azzeccare un “13” significava vincite milionarie a un prezzo modico, alla portata di tutte le tasche. La compilazione della fatidica schedina divenne un rito nazionale, una sorta di religione civile.\u003c\/p\u003e\r\n\r\n\u003cp\u003eQuesto sogno svanirà con la fine della cosiddetta Prima Repubblica. Lo Stato, fattosi sempre più esoso, sostituirà il popolare Totocalcio con una serie infinita di giochi a premi, lotterie e scommesse istantanee con cui cercare di coprire i propri buchi di bilancio. Un declino che, come testimonia questa storia, non è però riuscito a cancellarne il segno lasciato nell’immaginario collettivo del Paese.\u003c\/p\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eDario Ricci, \u003cem\u003eRadio24 IlSole24Ore\u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa penna di Giuntini scava qui, ancora più in profondità che altrove, dentro la coscienza dell’Italia, degli italiani.\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629771284827,"sku":null,"price":12.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/9791281091221_Giuntini_Storia-del-totocalcio_cover_836ff9f3-c52a-48e5-85b6-74f81d7f8c08.jpg?v=1785430208"},{"product_id":"una-storia-collettiva_miuccia_gigante","title":"Una storia collettiva","description":"\u003cp\u003eIl vuoto di memoria genera mostri. Alle amnesie storiche Miuccia Gigante oppone il proprio straordinario bagaglio di ricordi delle persone con cui ha condiviso la passione per la democrazia e la giustizia sociale. Valori, questi, ancora oggi in pericolo per l'avanzare di un fascismo di ritorno, di un razzismo mai sopito, della paura del diverso, dell'indigenza economica che permane e si allarga. Un racconto che trasforma tante compagne e compagni in un unico grande protagonista collettivo.\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003eCon le storie di: Aldo Aniasi, Teresa Azzali, Bruno Bianchi, Nori Brambilla Pesce, Marco Brasca, Giovan Battista Canepa, Gisella Floreanini, Luigi Fonti, Gina Galeotti, Giandante X (Dante Pescò), Carlo Gramsci, Angelo Leris, Teresa Mattei, Aldo Morandi, Rodolfo Morandi, Teresa Noce, Giancarlo Pajetta, Giovanni Pesce, Carola Pesenti, Patrizia Pozzi, Camilla Ravera, Arianna Szorenyi, Umberto Terracini.\u003c\/p\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cp\u003e\u003cem\u003eLa vita di Miuccia Gigante racchiude quella del Novecento. Niente le è stato risparmiato di quel secolo terribile e intenso. Ma ha sempre saputo trarne lezione e insegnamenti da tramandare e su cui riflettere. \u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\r\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eSergio Giuntini\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629771972955,"sku":null,"price":11.9,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/Cover_Una_storia_collettiva__1_daf93d56-c644-45bb-9184-2de90bfb8cfa.jpg?v=1785430218"},{"product_id":"verdenero_alessandro_braga","title":"Verdenero","description":"\u003cp\u003eVerdenero, verdeazzurro, verdeverde, neronero. I colori si mischiano in questa indagine che vuole provare a spiegare il presente e immaginare il futuro della Lega. Che ne sarà del movimento fondato da Umberto Bossi e “rimodulato” da Matteo Salvini? C’è davvero una cesura così netta tra il prima e il dopo? L’avvenire del movimento più vecchio della Repubblica Italiana passa necessariamente attraverso i rapporti che il suo segretario intrattiene a livello nazionale e internazionale; rapporti che lo legano sempre più alla destra estrema e che segneranno inevitabilmente il panorama politico italiano.\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629772661083,"sku":null,"price":14.25,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/9791281091542_Braga_Verdenero_cover_7e46eabc-68b1-4625-b224-4edcb1c91a7d.jpg?v=1785430225"},{"product_id":"vincenzo-torriani-e-l-italia-del-giro_sergio_giuntini","title":"Vincenzo Torriani e l’Italia del Giro","description":"\u003cp\u003eL’intensa esperienza umana del novatese Vincenzo Torriani, il “patron del Giro”, è di notevole interesse storico perché si colloca in quel peculiare teatro dello scontro ideologico-politico, cui egli stesso non si sottrasse (militando attivamente nelle fila del movimento cattolico), che fu il Giro d’Italia nell’immediato Secondo dopoguerra. Il Giro di Coppi (presunto filocomunista) e Bartali (inequivocabile democristiano).\u003c\/p\u003e\r\n\r\n\u003cp\u003eTorriani fu inoltre colui che modernizzò profondamente il Giro, accompagnando la rinascita e l’evoluzione del Paese, trasformandolo in uno spettacolo: colse appieno le potenzialità del nuovo mezzo televisivo, del mercato pubblicitario e delle attrattive turistiche dei luoghi attraversati dalla corsa rosa. Seguendone la biografia si ripercorrono quindi alcuni importanti passaggi della storia sociale italiana. \u003c\/p\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cp\u003e“Lo sport spesso dà alla lettura della nostra storia una nuova dimensione. Giuntini la illustra e ci regala episodi che illuminano sull’evoluzione del nostro Bel Paese.” \u003cstrong\u003e- Claudio Gregori, \u003cem\u003eLa Gazzetta dello Sport\u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\u003col\u003e\n\u003cli\u003eEpilogo. Ultimi giri\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\u003cstrong\u003eINDICE\u003c\/strong\u003e\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e\n\u003cstrong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/strong\u003ePrefazione di \u003cstrong\u003eSergio Meda\u003c\/strong\u003e\n\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e1. L'avventura di un organizzatore cattolico\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e2. Il giro di Coppi e Bartali\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e3. Tutti i nemici del patron\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e4. Riti e trasformazioni della corsa rosa\u003c\/li\u003e\n\u003cli\u003e5. Giovanni Testori e il \"dio di Roserio\"\u003c\/li\u003e\n\u003c\/ol\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53629773447515,"sku":null,"price":16.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/Erodotea_Giuntini_cover_28c167f9-8d6b-4dc9-a52a-7a150c310490.jpg?v=1785430233"},{"product_id":"fermarsi-un-metro-prima-del-traguardo_vittorio_rigoli","title":"Fermarsi un metro prima del traguardo","description":"\u003cp\u003eCi ha impiegato tutta una vita Vittorio Rigoli a imparare a dire no. E lo ha fatto a modo suo. Ha scelto di fermarsi un metro prima del traguardo e di prendere una direzione a volte ostinatamente contraria. Una vita avventurosa raccontata con autoironia e attraverso i fatti che hanno segnato l’Italia dagli anni ‘60 a oggi: dallo sviluppo di Milano alle battaglie di \u003cstrong\u003eMarco Pannella\u003c\/strong\u003e; da Tangentopoli al primo movimento ecologista. Insieme a \u003cstrong\u003eRiccardo Poli, conduttore di Radio 24\u003c\/strong\u003e, scopriremo la storia di Vittorio Rigoli che ha scelto di sviluppare all’isola d’Elba la sua avventura imprenditoriale, “\u003cstrong\u003eOrti di mare\u003c\/strong\u003e”, tra sfide personali e mala amministrazione. Ma anche un luogo dove imparare a dire sì.\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53638968934747,"sku":null,"price":19.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/9791281091917_Rigoli_Fermarsi-un-metro-prima-del-traguardo_Cover.jpg?v=1785429991"},{"product_id":"memoria-antifascista_antonella_barranca","title":"Memoria Antifascista","description":"\u003cp\u003eMilano nel Dopoguerra è stata attraversata da numerose violenze fasciste: la strage di Piazza Fontana, l’omicidio in Questura, il giovedì nero del 12 aprile 1973. È stata la città del fortino di Piazza San Babila, da dove partivano le squadracce armate di coltello e pistola che hanno ucciso Varalli, Amoroso, Brasili. È la città di Fausto, Iaio e Dax. E in questo libro si raccontano i 15 anni di attività della rete Memoria Antifascista, che a partire da questa città ha creato relazioni, mobilitazioni, inchieste, convegni e incontri per contrastare i cosiddetti fascisti del terzo millennio.\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53638980305243,"sku":null,"price":16.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/9791281091870_Barranca-Boscarello_Memoria-antifascista_cover.jpg?v=1785430100"},{"product_id":"nomi-di-battaglia-romeo-lillo-bauscia-rapido_sergio_giuntini","title":"Nomi di battaglia Romeo, Lillo, Bauscia, Rapido","description":"\u003cp\u003eUn piccolo territorio come Novate Milanese diventa una lente potente sulla storia del Novecento italiano. Tra il biennio rosso e la Liberazione, le vicende locali restituiscono la violenza del fascismo, le forme quotidiane della sopraffazione e, insieme, il coraggio di chi seppe opporsi. Le voci raccolte compongono il ritratto concreto di una Resistenza plurale, radicata nella società e capace di trasformare la storia locale in memoria condivisa.\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53638981845339,"sku":null,"price":17.1,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/9791281091887_giuntini_nomi-di-battaglia_cover.jpg?v=1785430119"},{"product_id":"eppure-noi-resteremo","title":"Eppure, noi resteremo","description":"\u003cp\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003e\u003cmeta charset=\"utf-8\"\u003eSami Abu Omar vive a Gaza e da Gaza, a partire dal 7 ottobre 2023, scrive sulla sua pagina Facebook quasi quotidianamente. Riporta i bombardamenti, le violenze tecnomediate sioniste, la depauperazione della vita tutta, dalla fame ingegnerizzata agli attacchi alle infrastrutture. I suoi post, concisi, puntuali, continui, scandiscono il minuto del genocidio senza mai perdere il contatto con la congiuntura geopolitica internazionale. Il diario che ne risulta è una testimonianza insieme intima e politica, in cui l’autore racconta per\/con la popolazione palestinese, un genocidio che è anche lo specchio del mondo del XXI secolo. Dalle operazioni israeliane successive al 7 ottobre alle prime fasi della “pace di Trump” e della guerra all'Iran, il diario restituisce un frammento della storia recente senza spezzare le relazioni tra le storie palestinesi che fanno la Storia e la Storia che attraversa e plasma le storie dei corpi e delle comunità palestinesi.\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53969498079579,"sku":null,"price":19.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/9791281091979_Sami-Abu-Omar_Eppure-noi-resteremo_Cover.jpg?v=1788512797"},{"product_id":"alle-origini-della-questione","title":"Alle origini della questione","description":"\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan\u003eLe radici del conflitto tra sionisti e palestinesi affondano in una storia troppo spesso ricostruita attraverso letture parziali. Questa raccolta permette di tornare direttamente alle fonti, riunendo scritti fondamentali sulle sue origini, in larga parte tradotti per la prima volta in italiano. Accanto a testi centrali del sionismo, come \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eLo Stato ebraico\u003c\/span\u003e\u003cspan\u003e di Theodor Herzl, il volume restituisce spazio alle voci di intellettuali palestinesi quali Najib Nassar, Khalil al-Sakakini e Issa El-Issa, che colsero fin da subito i pericoli del progetto coloniale. Altri documenti compongono un quadro ampio e articolato della questione palestinese.\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/b\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cstrong\u003eCON SCRITTI DI:\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp dir=\"ltr\"\u003e\u003cspan\u003eTheodor \u003cstrong\u003eHerzl \u003c\/strong\u003e(1860-1904), \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eMax \u003cstrong\u003eNordau \u003c\/strong\u003e(1849-1923), \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eYusuf Dia \u003cstrong\u003eAl-Khalidi\u003c\/strong\u003e (1842-1906), \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eNajib \u003cstrong\u003eNassar \u003c\/strong\u003e(1865-1947), \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eKhalil \u003cstrong\u003eAl-Sakakini \u003c\/strong\u003e(1878-1953), \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eArthur James \u003cstrong\u003eBalfour \u003c\/strong\u003e(1848-1930), \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003eIssa \u003cstrong\u003eEl-Issa\u003c\/strong\u003e (1878-1950), \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ePhilip \u003cstrong\u003ePalin \u003c\/strong\u003e(1864-1937) \u003c\/span\u003e\u003cspan\u003ee altri testi fondamentali.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e\u003cstrong\u003eINDICE ANALITICO:\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePremessa\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e1896: Lo Stato ebraico di Theodor Herzl\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl saggio-manifesto del sionismo politico, in cui Herzl delinea gli scopi e le strategie per ottenere la creazione di uno stato indipendente per gli ebrei.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e1897: Il primo congresso sionista\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa prima grande riunione internazionale delle organizzazioni sioniste, nella quale si definiscono con chiarezza gli obiettivi da raggiungere. Qui si riportano i documenti più rilevanti del congresso.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e1899: Lettere tra Yusuf Dia Al-Khalidi e Theodor Herzl\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa lettera di Al-Khalidi è la prima reazione da parte palestinese alla crescita del movimento sionista e alla migrazione di ebrei in Palestina. Al-Khalidi esprime una netta opposizione al progetto, mentre Herzl, in risposta, assicura il rispetto verso le popolazioni locali.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e1911: Il sionismo di Najib Nassar\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIl saggio di Nassar ha lo scopo di informare i palestinesi sulle idee e sugli scopi del sionismo, all'epoca ancora una novità per molti, ma già considerato dall'autore un movimento organizzato in modo eccellente ed estremamente pericoloso.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e\u003cstrong\u003e1914: I diari di Khalil Al-Sakakini\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eIn queste pagine tratte dai diari di al-Sakakini, che usciranno per Prospero Editore nel 2026, uno degli intellettuali più rilevanti della Palestina del periodo reagisce all'espansione del sionismo attaccando le sue strategie spregiudicate.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e1917: La dichiarazione Balfour\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLa famosa dichiarazione in cui il Mandato britannico in Palestina si impegna ufficialmente a creare uno Stato indipendente per gli ebrei nella regione, dando una forte spinta alle pretese dei sionisti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e1919: Il primo congresso nazionale palestinese\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eLe risoluzioni della prima riunione di un comitato nazionale palestinese, che rivendica i propri diritti contro le crescenti pretese dei coloni ebrei e pretende un riconoscimento internazionale per la propria patria.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e1919: Petizione degli ebrei americani contro lo Stato sionista\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eNon sono solo i palestinesi a opporsi alla missione coloniale sionista: qui, un gruppo di ebrei americani esprime la propria opinione negativa, sottolineando la contrarietà del progetto agli ideali democratici.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e1922: Lettera aperta di Issa El-Issa\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eEl-Issa, uno dei giornalisti di spicco del periodo, costantemente minacciato dalle forze sioniste, pubblica una lettera aperta sul suo giornale Falastin per difendersi dalle accuse.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e1922: Rapporto della Commissione Palin\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003eUn rapporto dettagliato sui disordini avvenuti a Gerusalemme in occasione di una festa islamica, che analizza con attenzione le ragioni della frustrazione del palestinesi, dovuta all'influenza sempre maggiore dei sionisti sulla politica.\u003cspan\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Prospero Editore","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":53987721347419,"sku":null,"price":20.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/files\/9791282688024_AAVV_Alle-origini-della-questione_Cover_1.jpg?v=1788711830"}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1018\/1804\/0667\/collections\/loghi_collane2.png?v=1785225996","url":"https:\/\/prosperoeditore.com\/collections\/erodotea.oembed?page=2","provider":"Prospero Editore","version":"1.0","type":"link"}