Dove sei stata, cos’hai fatto mai?
Una donna! Donna, dimmi:
cosa vuol dire "sono una donna" ormai?
Quante volte abbiamo canticchiato uno di questi mantra della canzone italiana senza riflettere sulle idee in essi contenute? Eppure, una canzone non è solo melodia. Ogni testo è portatore di un significato e in questo senso la musica leggera rappresenta un ottimo appiglio per un’indagine sociologica sui modelli culturali dominanti.
Un percorso musicale che si addentra fra quelle varie sfumature del maschilismo accomunate da una stessa caratteristica: l’orecchiabilità. Essendo ampiamente diffuse e trasversali, le canzoni pop permettono di ricavare un’immagine di massima dello spirito del tempo attorno a un certo argomento. E l’argomento che si è scelto di analizzare in questo libro, attraverso oltre 170 testi di canzoni in voga dalla fine degli anni Cinquanta alla fine degli anni Zero, è la rappresentazione della donna: figura angelica, immobile, ammaliatrice, traditrice, trofeo, proprietà, preda o bambolina.
INDICE
Prefazione. Sono solo canzonette di Carlotta Cossutta
- Il maschilismo orecchiabile
- La donna angelo - Quelli che “sei la più bella del mondo”...
- L’isola di Circe - Quelle che “quando ti guardo lo sai cosa voglio da te”...
- La donna immobile - Quelle che “ti diremo ancora un altro sì”...
- Se lui abbandona lei - Quelli che “il mio posto è là”...
- Se lei abbandona lui - Quelli che “passerotto, non andare via”...
- Il club dei tremendi - Quelli che “le lascio quando voglio e poi le riprendo”...
- Di rifiuti, stalking e altre insistenze - Quelli che “ti seguo, ti curo, non mollo, lo giuro”...
- I Grandi Maestri d’amore - Quelli che “prendi una donna, trattala male”...
- Epilogo