Le panchine di Rozzano sono insieme il luogo di partenza di una storia personale e di quella collettiva di una parte della generazione cresciuta intorno al Sessantotto nell’area metropolitana milanese. Non da ultimo, rappresentano la prospettiva da cui è guardato l’assalto alla Prima della Scala del 7 dicembre 1976, uno dei momenti iconici del movimento antagonista milanese degli ultimi decenni.
I circoli del Proletariato giovanile, il Festival del Parco Lambro, l’antifascismo militante, le autoriduzioni di massa, l’esplosione del femminismo, gli scontri di piazza, il contrasto all’eroina e l’irrompere di una nuova cultura giovanile: questo libro ricostruisce le vicende e l’atmosfera dei primi anni Settanta a Milano con gli occhi e le testimonianze di chi ha vissuto e agito in prima persona le lotte sociali di quel periodo.
INDICE
Prefazione di Paolo Soraci
Prologo
Addio, Milano. Goodmorning, Rozzano
Italia: una pentola a pressione
La risposta del potere: la strategia della tensione
“Che cento fiori fioriscano”
La Legge Reale e la Polizia di Cossiga
I luoghi della politica: scuola, fabbrica, quartiere
I gruppi organizzati
L’antifascismo militante
I servizi d’ordine
L’internazionalismo
Proletari in divisa
Il pubblico è privato, il privato è pubblico
La cultura alternativa
Il femminismo
La musica, i concerti, i viaggi. La vita
L’eroina
Il più grande laboratorio rivoluzionario d’Europa
Il proletariato giovanile all’assalto della metropoli
Il Festival del Parco Lambro
L’autunno delle autoriduzioni
7 dicembre 1976, la notte della Prima 133
Conclusione 145