Rachilde
Marguerite Eymery, conosciuta con il nome d’arte di Rachilde, è una scrittrice francese. Il padre, che avrebbe voluto un figlio maschio, la tratta come un militare. Rachilde impara a cavalcare, a destreggiarsi con la spada e la pistola. Nello stesso tempo, deve sottostare alla morale tradizionale imposta alle giovani donne del suo rango, destinate a un matrimonio di interesse, alla cura della famiglia e all’ignoranza; un destino che Rachilde rifiuta con determinazione, rifugiandosi nella lettura e nella scrittura.
Si distingue sulla scena parigina per la sua condotta anticonformista – si veste da uomo ed è bisessuale – e per la sua predilezione per temi baudelairianamente trasgressivi: l’eros spregiudicato, l’inversione dell’identità sessuale e la decostruzione del genere.
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